Essere parte di questa commissione per l’Università degli Studi di Verona rappresenta per me un’importante opportunità per contribuire alla selezione e alla formazione dei futuri professionisti psicologi, assicurando che l’ingresso nella professione avvenga con un solido bagaglio di competenze teoriche, pratiche ed etiche.
Nello specifico, la Prova Pratica Valutativa (PPV) rappresenta l’iter fondamentale per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo, come previsto dal Decreto Ministeriale 567 del 20 giugno 2022. La PPV è riservata a coloro che hanno conseguito la laurea magistrale in Psicologia (LM-5) attraverso ordinamenti didattici non abilitanti, e che abbiano completato il Tirocinio Professionale Valutativo (TPV). L’organizzazione della prova è curata dall’università che gestisce il corso di laurea magistrale in Psicologia (in questo caso si tratta dell’Università degli Studi di Verona).
La Commissione Giudicatrice della PPV è composta da almeno quattro membri: due docenti universitari con competenze in discipline psicologiche e due membri designati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi. Il compito della Commissione è valutare la preparazione dei candidati sulla base dell’attività svolta durante il TPV, con particolare attenzione all’integrazione tra teorie e pratiche professionali. Inoltre, la valutazione include la conoscenza delle normative legislative e degli aspetti deontologici propri della professione psicologica.
